Cenare a New York

Va bene che noi italiani ci teniamo a mangiare bene. Va bene che trovare un buon ristorante italiano all’estero non è sempre un’impresa semplice. Va bene che alle volte si debba spendere un po’ di più per gustare piatti più ricercati. Va bene tutto, ma quando è troppo, è troppo. Magari non la penseranno tutti così, ma sfido qualunque persona con uno stipendio normale a non strabuzzare gli occhi davanti ad un menu che propone un piatto di pasta, pieno di ogni ben di Dio, per carità, a più di 1.500 euro. No, non ci sono un paio di zeri di troppo e nemmeno uno. Il prezzo è proprio quello, seppur convertito dal dollaro. Sì perchè il ristorante “incriminato” si trova a New York, si chiama “Bice” e sul suo menu a la carte propone, senza alcun imbarazzo, un piatto che costa nientemeno che 2.103 dollari.

Sembra quasi impossibile spendere una cifra del genere per un piatto di pasta, ma se continuano a servirlo probabilmente ci sarà anche chi lo ordina. Ed i titolari del ristorante ne vanno fieri, al punto di ritenere del tutto giustificata la scelta del prezzo della portata, realizzata utilizzando soltanto ingredienti di prima scelta. Ma cosa ci sarà mai dentro questo piatto, si chiederanno in molti. E’ presto detto. Si tratta di una prelibatezza ricca diingredienti, forse anche troppi, potrebbero pensare alcuni. Ma scopriamoli uno ad uno. Gustosi tagliolini, e fin qui niente di troppo prezioso, conditi, però, con del pregiato astice selvaggio del Maine, un misto di funghi di bosco, verdure, rigorosamente biologiche e, dulcis in fundo, tartufo. Tartufo “come se piovesse”, una quantità di tartufo da far girare la testa. Ed è, probabilmente, proprio quest’ultima componente, ed in quelle dosi, a spiegare (di certo non a giustificare) il prezzo di vendita di questa portata così costosa.

Ma c’è un altro “ingrediente” di cui i titolari vanno letteralmente fieri. Ed è un’altra delle cause del prezzo di questa prelibatezza che costa quanto lo stipendio di alcuni e più di quello di molti. Si tratta del piatto, sì proprio del piatto. Quell’oggetto di forma tondeggiante che si utilizza per servire le pietanze. Può essere di vari materiali, ma in questo caso specifico, parliamo di esemplari in “edizione limitata” in finissima porcellana, decorati con foglia d’oro e disegnati in esclusiva per il ristorante dal mai dimenticato stilista Gianni Versace.

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